Il termine EMV-Filter deriva dal tedesco (Elektromagnetische Verträglichkeit) ed equivale esattamente a quello che in italiano e inglese chiamiamo Filtro EMC (Compatibilità Elettromagnetica).
È importante analizzare in dettaglio cosa filtra questo componente: non si tratta di una generica “scatola nera” per la riduzione del rumore, ma di un dispositivo hardware ben definito, soggetto a rigide regole di dimensionamento e installazione.
1. Come un VFD Genera Rumore e Perche Serve Filtrarlo
Lo stadio di uscita di un inverter (VFD) commuta la tensione del bus DC ad altissima frequenza tramite modulazione PWM per sintetizzare una forma d’onda CA a frequenza variabile per il motore.
Questi rapidi fronti di commutazione — con tempi di salita da decine a centinaia di nanosecondi — generano disturbi ad alta frequenza che si propagano sulla rete di alimentazione e sul cavo motore:
Commutazione IGBT ad Alta Frequenza (PWM)
│
├── Rumore Differenziale ──> Si propaga tra i conduttori di fase (Fase-Fase)
│
└── Rumore di Modo Comune ──> Accoppiamento capacitivo verso Terra (Fase-PE)
(Attraverso dissipatore, telaio e schermatura)
Se non filtrato, questo rumore ritorna nella rete elettrica dell’edificio e interferisce con apparecchiature sensibili nelle vicinanze: ricevitori radio, strumenti di misura di precisione e schede elettroniche collegate alla stessa linea.
2. Architettura Interna di un Filtro EMC Lato Rete
Un tipico filtro EMC di linea installato all’ingresso del VFD combina:
Induttanza di Modo Comune (Common Mode Choke): Avvolgimenti su un nucleo magnetico comune che presentano un’elevata impedenza per le correnti di disturbo di modo comune (dove i conduttori si muovono insieme rispetto a terra), senza ostacolare la normale corrente di linea a 50 Hz / 60 Hz.
Condensatori Y: Condensatori collegati tra ciascun conduttore di fase e il morsetto di terra (PE) del filtro, che scaricano a terra le componenti di rumore ad alta frequenza.
Stadio di Modo Differenziale: Condensatori X e induttanze dedicate a smorzare i disturbi presenti direttamente tra le fasi.
Posizionamento nel Circuito:
Il filtro EMC si installa esclusivamente lato rete (ingresso), tra l’alimentazione principale e l’inverter.
Non deve essere confuso con i filtri dV/dt o i filtri sinusoidali, che si installano invece lato motore (uscita) per proteggere l’isolamento degli avvolgimenti e gestire i cavi motore lunghi. Risolvono problemi completamente diversi in punti opposti del circuito.
3. Il Problema Applicativo Principale: La Corrente di Dispersione
Poiche i condensatori Y del filtro EMC collegano le fasi direttamente alla terra (PE), generano per loro natura una piccola e continua corrente di dispersione verso terra. Si tratta di un fenomeno normale e previsto dal progetto, non di un guasto.
Tuttavia, questo comporta una conseguenza pratica fondamentale sul campo:
[ Filtro EMC (Condensatori Y) ] + [ Inverter / Cavo Schermato ]
│
└──> Corrente di Dispersione Continua a Terra
│
▼
[ RCD Standard / Tipo AC (30 mA) ] ──> SCATTO IMPROVVISO (Nuisance Tripping)
│
▼
Risoluzione Corretta: Installare RCD Tipo B (Sensibile a DC e Alte Frequenze)
In impianti protetti da interruttori differenziali (RCD/GFCI) standard da 30 mA, la somma della corrente di dispersione del filtro e di quella interna del VFD provoca scatti tardivi o indesiderati.
La Soluzione: La risposta non e rimuovere il filtro EMC. La soluzione consiste nell’utilizzare un RCD di Tipo B, idoneo a gestire le correnti di dispersione ad alta frequenza e le componenti continue residue generate dagli inverter, dimensionato per la corrente di dispersione effettiva dell’impianto.
4. Lunghezza del Cavo Motore e Prestazioni del Filtro
L’efficacia di un filtro EMC e garantita dal produttore solo fino a una lunghezza massima del cavo motore schermato (ad esempio 25 m, 50 m o 100 m, a seconda della classe e del modello).
L’utilizzo di un cavo non schermato o il superamento della lunghezza massima specificata aumenta la capacita parassita a terra.
Ciò causa il superamento dei limiti di emissione previsti dalle normative, rendendo il filtro inefficace ai fini della conformita reale.
Per ottenere le prestazioni dichiarate a scheda tecnica, utilizzare sempre cavi schermati per inverter, collegando la schermatura a terra a 360 gradi su entrambe le estremita (lato drive e lato motore).
5. Categorie di Emissione EN 61800-3: Determinare le Reali Necessita
La norma di prodotto per azionamenti elettrici EN 61800-3 definisce quattro categorie ambientali di emissione condotta e irradiata:
| Categoria EN 61800-3 | Ambiente di Installazione | Requisiti Filtro EMC |
| Categoria C1 | Rete pubblica a bassa tensione / Ambienti residenziali e commerciali leggeri. | Filtro EMC Interno/Esterno Obbligatorio (Severi limiti di emissione). |
| Categoria C2 | Ambienti commerciali o industriali leggeri collegati a rete pubblica (installazione da parte di professionisti). | Filtro EMC Obbligatorio (Limiti intermedi). |
| Categoria C3 | Second’ambiente: Reti industriali dedicate prive di utenze residenziali dirette. | Filtro EMC Industriale (Limiti di emissione piu ampi). |
| Categoria C4 | Impianti industriali complessi con correnti elevate o reti IT prive di neutro a terra. | Richiede un piano EMC dedicato e filtri personalizzati a livello di quadro. |
Un inverter destinato a un macchinario in un edificio commerciale deve soddisfare la Categoria C1 o C2 e necessita obbligatoriamente di un filtro EMC ad alte prestazioni. Il medesimo inverter installato in un impianto industriale pesante (Categoria C3) e alimentato da un trasformatore dedicato e soggetto a vincoli piu flessibili.
Sintesi Operativa
Il compito del filtro EMC e ben delimitato: sopprimere le interferenze di modo comune e differenziale generate dalla commutazione PWM del VFD prima che si propaghino sulla rete di alimentazione, garantendo la conformita alla norma EN 61800-3.
Per un’installazione a regola d’arte:
Selezionare il filtro in base alla categoria di emissione (C1, C2, C3) richiesta dal sito.
Rispettare i limiti di lunghezza del cavo motore schermato specificati nel datasheet.
Abbinare all’impianto un interruttore differenziale RCD di Tipo B per prevenire gli scatti intempestivi dovuti alle correnti di dispersione verso terra.
Esplora la Nostra Gamma di Convertitori di Frequenza
Per ulteriori informazioni sui convertitore di frequenza, visitate la nostra pagina dedicata ai convertitori di frequenza.



